Assovernici fotografa il mercato tra stabilità e nuove sfide

L’industria italiana dei prodotti vernicianti continua a muoversi in uno scenario complesso, segnato da tensioni geopolitiche, volatilità delle materie prime e una domanda industriale ancora debole. È il quadro emerso dall’ultimo Comitato Settore Industria di Assovernici, organizzato in collaborazione con Cerved, che ha analizzato l’evoluzione del mercato e le prospettive della filiera.

Materie prime tra stabilizzazione e nuove tensioni

Dopo il forte incremento registrato nei primi mesi del 2023, i prezzi delle commodities chimiche hanno attraversato una fase di graduale stabilizzazione, pur mantenendosi su livelli superiori rispetto al periodo pre-pandemico. La domanda industriale contenuta e l’eccesso di capacità produttiva nei Paesi asiatici avevano favorito una lieve flessione delle quotazioni, interrotta però dallo scorso marzo a causa delle tensioni geopolitiche e delle criticità logistiche.

L’evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz continua a rappresentare una variabile determinante per l’andamento dei prezzi di materie prime, petrolio, gas naturale ed energia elettrica. Tra i casi più significativi figura il biossido di titanio, che dopo una fase di ribasso ha registrato un nuovo aumento dei prezzi, sebbene più contenuto rispetto ad altre sostanze chimiche. Alcuni polimeri termoplastici, infatti, hanno addirittura raddoppiato le proprie quotazioni tra marzo e aprile 2026.

La filiera guarda alle infrastrutture

Sul fronte della domanda, il quadro resta eterogeneo. In un contesto di rallentamento che interessa diversi comparti industriali, il settore delle carpenterie metalliche continua a rappresentare uno dei principali motori di crescita per il mercato dei prodotti vernicianti.

La realizzazione di ponti, edifici industriali, capannoni e strutture metalliche beneficia infatti degli investimenti pubblici legati al PNRR e agli altri programmi nazionali destinati alle infrastrutture e all’edilizia pubblica non residenziale.

Segnali positivi arrivano anche dall’automotive, che mostra un temporaneo recupero, mentre il comparto delle costruzioni continua a presentare due velocità: da una parte la crescita delle opere pubbliche, dall’altra la persistente debolezza delle ristrutturazioni nel residenziale privato. I ritardi accumulati nella conclusione degli interventi finanziati dal PNRR potrebbero tuttavia continuare a sostenere la domanda interna anche nei prossimi mesi.

Liquidi in crescita, polveri stabili

L’analisi delle aziende associate ad Assovernici evidenzia un andamento differenziato tra le diverse categorie di prodotto.

Le vernici liquide mostrano una crescita trainata soprattutto dalla categoria dei fondi. Nel comparto a solvente le migliori performance arrivano dai sistemi K2, mentre nel segmento all’acqua sono le paste coloranti a sostenere lo sviluppo. Per i fondi all’acqua si registra inoltre un deciso incremento delle soluzioni K1, mentre nel solvente la crescita continua a concentrarsi prevalentemente sui prodotti K2.

Per quanto riguarda le vernici in polvere, il mercato mantiene un andamento sostanzialmente stabile. A sostenere il comparto sono soprattutto le polveri epossidiche e i poliesteri certificati, che confermano un interesse crescente da parte dell’industria grazie alle loro prestazioni tecniche e alla crescente attenzione verso qualità e sostenibilità.

L’analisi di Assovernici conferma così un settore resiliente, chiamato a confrontarsi con uno scenario internazionale ancora instabile ma capace di individuare nuove opportunità di sviluppo attraverso innovazione, investimenti infrastrutturali e specializzazione dei prodotti.

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