Survey Assovernici: uno specchio del presente e un assaggio di futuro nel segno dell’innovazione

La survey condotta nel primo semestre del 2025 fra i membri di Assovernici si rivela, ancora una volta, una eloquente istantanea utile a identificare la situazione e gli sviluppi futuri del settore. Dalle prospettive economiche che si schiudono per il comparto dei prodotti vernicianti alle sfide più complesse da affrontare, dalle leve di competitività su cui puntare agli impatti sul business di un contesto geopolitico ancora molto delicato.

L’indagine di quest’anno prende le mosse dall’andamento delle vendite, che la metà degli intervistati ha visto stabile o in lieve diminuzione rispetto al primo semestre dello scorso anno, anche per quel che concerne i prodotti sostenibili; la stessa percentuale si aspetta, tuttavia, di mantenere un equilibrio o di andare incontro a una moderata crescita nei prossimi sei mesi. Coerente con questo andamento è, per la maggior parte degli associati, l’andamento del Margine Operativo Lordo; indicatore che risulta però in crescita con incrementi anche piuttosto significativi.

Addentrandosi più specificamente nel terreno della gestione dell’impresa, e in particolare del personale, nessuna azienda ha ridotto l’organico: il 25% ha, anzi, implementato il proprio team, nonostante il costo del lavoro sia aumentato, benché in misura mediamente moderata.

Un tema cruciale è però quello della tensione sulle materie prime, il cui aumento moderato dei costi è stato registrato dal 75% delle aziende: un fenomeno che, inevitabilmente, incide sui prezzi di vendita dei prodotti, così come quello delle spese per l’energia che ha, però, un impatto minore.

A dispetto delle complessità, la stragrande maggioranza degli associati ha comunque perseverato nelle iniziative di investimento: una tendenza particolarmente interessante che emerge dalle risposte, a riprova della determinazione e della proattività che accomuna le aziende. Nella prima parte dell’anno, infatti, la metà ha effettuato investimenti simili al 2024, che per oltre il 30% sono stati addirittura superiori. Sta inoltre prendendo piede, di pari passo, l’attività di rendicontazione tramite Report di Sostenibilità secondo i criteri ESRS almeno avviata o già redatta dal 60% delle aziende.

Resta al contempo lucida e lungimirante la comune visione del mercato: le principali preoccupazioni sono legate alla sua evoluzione, alla riduzione dei margini e, in generale, all’incremento dei costi. Preoccupa, inoltre, la carenza di personale qualificato. L’apprensione è, naturalmente, dovuta anche al difficile contesto geopolitico attuale: quasi il 60% delle aziende associate ha rilevato rallentamenti della domanda dovuti al clima d’incertezza, anche se buona parte non ha, fortunatamente, percepito impatti diretti.

Di particolare interesse è, infine, il parere delle imprese che fanno parte di Assovernici riguardo alle leve di competitività che permetteranno di fare la differenza nel futuro prossimo. Il primo posto di un ideale podio spetta all’innovazione di prodotto, seguita dalla capacità di penetrare nel mercato e dall’adozione di certificazioni: che, come ben sa chi s’impegna costantemente nella ricerca e sviluppo di soluzioni efficaci e rispettose dell’ambiente, non sono semplici attestazioni, ma riconoscimenti che ratificano un lavoro costante, approfondito e concreto.